Nel panorama delle iniziative antisemite mancava una mappatura del “turismo sionista”. Nei mesi scorsi abbiamo assistito all’orrore delle liste di proscrizione del Carc, con la segnalazione di giornalisti, imprenditori, docenti e intellettuali “accusati” di essere sionisti. Una schedatura di stampo nazifascista o da Kgb sovietico, che ora viene replicata da questa provocazione con tanto di modulo online da compilare debitamente da parte degli eventuali delatori e inviare per segnalare la presenza di turisti ebrei e israeliani nelle varie località d’Italia. Schedatura organizzata dai gruppi Propal che fanno capo al movimento della Global Sumud, organizzatrice della Flottila, i marinaretti che da anni infestano il Mediterraneo con il loro carico di odio contro Israele che prevale di gran lunga sulla volontà di portare solidarietà ai palestinesi.
La rete delle segnalazioni
La campagna scoperta in rete potrebbe spiegare anche come possa diventare possibile la convocazione di gruppi di odiatori seriali antisemiti nei luoghi di villeggiatura con presenza israeliana o i boicottaggi di clienti ebrei nei negozi o nei locali di ristorazione della nostra penisola. Fenomeni di certo non spontanei ma organizzati in rete. Sarebbe auspicabile ora un intervento degli inquirenti e degli apparati di sicurezza italiani per arrivare a svelare questa rete terrorista informatica che si macchia di vari reati, dal più banale, quello che riguarda la legge sulla privacy, per arrivare all’istigazione all’odio razziale e antisemita.
L’odio antiebraico oltre i livelli di guardia
Il fenomeno però non può stupire. In Italia la campagna social e il tam tam di trasmissioni e talk show dove si dispensa il veleno antiebraico hanno superato da tempo i livelli di guardia. Le fake news, come quelle dei cani di Tashal addestrati allo stupro di palestinesi o l’algoritmo dell’AI che riconosce il vagito del bambino palestinese dentro la tenda di Gaza, colpito deliberatamente dal cecchino israeliano, fanno parte di una aneddotica fantasiosa alimentata dalle menti perverse che ogni giorno avvelenano i pozzi dell’informazione con macabra e disarmante fantasia. Le segnalazioni di post, comportamenti, articoli o iniziative di stampo antisemita sono ormai innumerevoli, ma quello che stupisce è la “qualità” dei casi oltre che la quantità. Una parte del paese ha sicuramente perso il lume della ragione ed è obnubilata da un odio isterico e profondo che difficilmente sarà recuperabile a breve.
La risposta della maggioranza silenziosa
Per fortuna un’ampia fascia di popolazione mantiene equilibrio e salute mentale, riuscendo a ragionare e comprendere che quanto avviene attorno a noi è talmente folle che non si può non cercare di contrastare con l’arma dell’equilibrio, dell’informazione e dell’educazione. Solo così la maggioranza silenziosa potrà prevalere su una minoranza molesta e fastidiosa che rischia di creare danni per generazioni, preparando i giovani a un futuro di odio e prevaricazione. Importante è mantenere nervi saldi e buoni sentimenti con la forza della ragione. Solo così l’odio antiebraico potrà essere denunciato, isolato e alla fine sconfitto.
