Sciopero generale: per Gaza, Iacchetti che esterna, Greta e la flottiglia. Insomma scene di ordinaria patetica inconsistenza politica espressa da chi da anni sa solo esplicitare la propria pochezza votando gente impresentabile perfino ad una sagra di paese, facendoli, in tempi oscuri, Premier e Vice-Premier del nulla che era diventato questo Paese.
Un Paese i cui cittadini giocano a fare gli impegnati, magari mettendosi in testa cappellini improbabili a forma di testa mozzata di sardina o giocando agli inclusivi sugli improbabili carri carnascialeschi del X-Pride del momento!
Ed eccone una buona fetta sfilare scioperando non è dato capire contro chi. La municipale di Roma? Le FFSS? Quasi che da queste entità dipendesse la politica internazionale del Paese, il tutto sull’onda mediatica dello Iacchetti di turno. Già, Iacchetti che come Greta e la Flotilla fa le bolle di sapone radical chic per guadagnarsi il suo posto al sole restando in tema di Strisce.
Tutto come al solito, come già, mutatis mutandis, ai tempi delle passerelle green della ben nota Greta in perfetto stile ‘Poteve operaio a Povto Votondo’ dei tempi che furono. Lui in TV dalla Berlinguer, come Greta nei salotti buoni della finanza globale!
Ricordo le facce compunte dei magnati di mezzo mondo fingere attenzione alle sue parole e lei che si beava assieme a chi le faceva da maggiordomo annunciandone la venuta come del novello messia della bufala green. Iacchetti non è Greta, ma questa sua sparata, con tanto di grancassa mediatica me la ricorda, come mi ricorda la gita fuori porta della flotilla degli ‘schierati a comando’ che delle quasi 30 guerre che infiammano l’Africa causando ogni anno centinaia di migliaia di morti e milioni di profughi non dicono nulla.
Nulla come delle migliaia di morti tra giovani e bambini sfruttati in Africa per estrarre il Litio e il Cobalto necessari per l’ecologica green revolution. Per quelli nemmeno una parola.
Sicché mi chiedo: ma cosa hanno di diversi quelli? Mancano di sponsor e TV ? Ma non sarà che da anni quei morti sono ignorati perché non adeguatamente politically incorrect?
Ma poi arriva l’illuminato di turno che ci invita, per capire cosa sta accadendo, a rileggere “Il Mercante di Venezia”!
E allora rileggiamolo sto Mercante di Venezia, ma rileggiamolo veramente non limitandoci a sillabarlo. E rileggiamoci pure i “Protocolli dei Savi di Sion”, e riandiamo pure con la memoria alle nostre celebrazioni liturgiche, quelle in cui sugli altari ogni domenica si parlava dei “Perfidi Giudei”, i deicidi (magari però ricordando che ai tempi di Roma imperiale il potere di vita e di morte era appannaggio dei soli Romani e di nessun altro, nella fattispecie del Ponzio Pilato di turno!)…
Rileggiamoci tutto questo e facciamo un bel viaggio della memoria in quell’antisemitismo becero ed ottuso che ha fatto sì che ogni Ebreo non potesse sentirsi mai parte della comunità in cui viveva, diffamato ed odiato dagli imbecilli di ogni età, censo e rango fino al punto di dare vita a pogrom su pogrom che alla fine hanno spinto un pugno dei più decisi a cercare di darsi uno Stato in cui poter vivere e sentirsi al sicuro.
Perché è quello che ha fatto da molla a chi ha poi cercato di fondare quello Stato di Israele che ora è ad un bivio: vivere o morire per sempre!
Leggiamole quelle idiozie antisemite ed assumiamoci da cristiani e da islamici la responsabilità di aver messo un popolo con le spalle al muro costringendolo a dover porre termine a tutto questo nel peggiore dei modi.
Facciamolo veramente evitando le false retoriche e le pagliacciate alla Iacchetti di turno.
